Per tutti gli “Infernauti” e i Residenti dell'Infernetto

del Prof. Paolo Scattoni

Paolo Scattoni è Professore associato di urbanistica Dipartimento di Pianificazione Territoriale e Urbanistica,
Università degli Studi di Roma “ La Sapienza ”

E' per me un grande piacere poter presentare nel vostro portale il programma del mio corso “Laboratorio di urbanistica” che in questo anno accademico avrà come tema l'area dell'Infernetto. “Laboratorio di urbanistica” è un insegnamento del corso di laurea “Pianificazione e Gestione del Territorio e dell'Ambiente” che la Facoltà di Architettura “Ludovico Quaroni” organizza insieme alla facoltà di Economia. Le due facoltà fanno parte dell'Università di Roma “ La Sapienza ”.

Gli studenti impegnati saranno circa quaranta e il loro obiettivo sarà quello di delineare un quadro strategico per la messa a punto delle possibili soluzioni relative ai problemi che caratterizzano l'insediamento.

Vorrei rassicurare tutti gli “Infernauti” e i Residenti in generale: la nostra presenza sarà la più discreta e rispettosa possibile. Siamo ovviamente consapevoli che andiamo a conoscere una realtà assai viva, con una tradizione di partecipazione che affonda le proprie radici nelle battaglie del movimento delle borgate romane degli anni '70. E' questa una tradizione che si sta oggi rinnovando attraverso numerose iniziative, fra le quali questa del vostro Portale di Quartiere. Veniamo dunque, soprattutto per imparare.

 

PERCHÉ L'INFERNETTO?

 

L'iniziativa è nata da una tesi di laurea, discussa con ottimi risultati l'ottobre scorso. Giorgio Opolka, l'autore di quella tesi, ha utilizzato un metodo messo a punto da un piccolo gruppo di ricerca che ho il piacere di coordinare. Il problema era quello di analizzare i problemi più rilevanti e cercare poi di costruire i “quadri strategici” dal punto di vista dei principali soggetti che operano nel contesto. Si trattava cioè di delineare quale potesse essere la soluzione complessiva dei problemi per almeno due assessorati del Comune (Urbanistica e Periferie), per il XIII municipio, ma anche per il vostro “Coordinamento”, i diversi comitati di quartiere, i commercianti, e così via. Per la definizione dei problemi è stata preziosa l'informazione pubblicata in questo portale. Poi attraverso la metodologia da noi messa a punto è stato possibile creare un “quadro” delle soluzioni per ogni soggetto preso in considerazione. E' stato un esercizio prezioso che ha permesso di capire quali sono le azioni necessarie per il miglioramento dell'Infernetto, le relazioni che le legano, dove esiste una ragionevole convergenza sulle soluzioni e dove invece si concentrano i conflitti.

 

IL PROGRAMMA DEL LABORATORIO

 

Il lavoro che intendiamo affrontare con gli studenti è una sorta di continuazione del lavoro condotto dal Dott. Opolka, utilizzando un metodo didattico ormai collaudato da qualche anno.

Gli studenti saranno suddivisi in piccoli gruppi, a ciascuno di questi verrà affidato un ruolo: quello di consulente tecnico per i diversi soggetti individuati. E' come se ciascun soggetto avesse in qualche modo “incaricato” il gruppo di proseguire le indagini, ipotizzare possibili soluzioni nel proprio interesse e svolgere negoziati esplorativi per verificare se esistono le condizioni di possibili convergenze per soluzioni comuni da poter far valere in eventuali contatti con Municipio, Comune e altri enti che possano contribuire alla soluzione dei problemi rilevati.

Il nostro obiettivo è dunque quello di produrre al termine della nostra esperienza didattica un prodotto che possa aiutare in questo processo.

 

I PROSSIMI PASSI

 

L'ospitalità che il portale ci offre è per noi di primaria importanza perché sia i docenti che gli studenti del laboratorio non saranno soltanto osservatori di una realtà, ma allo stesso tempo saranno osservati dagli abitanti dell'area oggetto di studio. Speriamo così di avere commenti in tempo reale che ci permettano di correggere la nostra rotta opportunamente.

Da qui all'inizio del laboratorio avremo la possibilità di inviare al portale una sintesi dei materiali che utilizzeremo e speriamo poi di potervi aggiornare non appena il laboratorio avrà prodotto qualche risultato significativo.

 

PER LA COSTITUZIONE DI UNO “SCIENCE SHOP”

 

Il concetto di “science shop” letteralmente “bottega della scienza” risale agli anni '70, quando un gruppo di studenti e docenti universitari olandesi cercò di mettere al servizio di realtà locali i risultati delle loro ricerche. Da allora si sono sviluppate diverse iniziative in vari paesi. La stessa Unione Europea cerca di facilitare la nascita e il coordinamento degli “science shops”, che però in Italia non hanno trovato adeguata diffusione.

La nostra proposta di laboratorio potrebbe poi sfociare nella istituzione di uno “science shop” che rappresenti un punto di riferimento per tutte quelle espressioni della società civile romana che ritengano utile un contributo da parte di chi si occupa di urbanistica e di altre discipline correlate.