COORDINAMENTO DEI RESIDENTI

PER I DIRITTI DELL'INFERNETTO

 

Gli Evoluzionari

Credo che il simbolo che abbiamo scelto, “Noi Infernetto”, rappresenti veramente un “ Noi ”. Non passa giorno che il gruppo non aumenti di persone nuove. Persone che portano qualcosa di importante per tutti: l'entusiasmo, anzitutto, voglia di fare qualcosa di buono per gli altri e tanta fantasia.

Cerchiamo di essere sempre trasparenti. Diciamo quello che pensiamo e facciamo quello che diciamo. Ma non potremmo essere diversi.

Il progetto che stiamo condividendo con tante persone prevede una migliore organizzazione territoriale, utilizzando l'impegno, la capacità, ed il tempo di tutti per raggiungere un obiettivo comune. portare il livello dei servizi del quartiere al pari degli altri della capitale. Non è difficile capire che l'unione fa la forza, ma in questo quartiere, forse per la storia travagliata che ha vissuto negli ultimi decenni e ha visto tante persone soffrire per difendere la propria casa e la propria dignità di persone, questa cosa sembrava difficilmente realizzabile. Noi ci abbiamo creduto, dando voce a tanta gente e cercando di trovare soluzioni praticabili.

I “Gruppi di Lavoro” sono da poco entrati in azione e potranno meglio affrontare i problemi delle aree trattate. Una opportunità per il territorio, perché finalmente ci sarà una cooperazione di tutte le forze con una spinta importante da parte dei residenti, ma anche una opportunità per le Istituzioni, che potranno lavorare meglio, finalizzando azioni e decisioni che riguardano il nostro quartiere ascoltando il parere di cittadini residenti e competenti, in grado di suggerire azioni e controllare l'operato successivo.Vogliamo ringraziare i media locali che ci ospitano e con i quali stiamo percorrendo questa strada che giorno per giorno costruiamo assieme alla gente e che attraverso di essi rendiamo trasparente

Alla gente che ci manda incoraggiamenti e simpatia e che ci segue, non offriamo altro che un pochino del nostro tempo, e l'invito a partecipare alle nostre iniziative future. Una giornata ecologica, una fiaccolata per illuminare almeno una notte qualche via senza lampioni, una rilevazione del grado di soddisfazione dei servizi e….altre ne suggerirete voi. Intanto vi invitiamo a visitare il primo Sistema Informativo Territoriale dell'Infernetto (S.I.T.I.) in www.infernetto.info/progetti , dove potrete trovare magari le foto della vostra via e contare quanti cassonetti o quale illuminazione c'è. Magari potrete vedere anche il vostro cane, e scoprire che dove ha nascosto l'osso.

 


L'eco dei Residenti

Vorrei dire qualcosa del C.R.I. Il giorno che ho deciso il nome, e che i miei stupendi compagni di avventura lo hanno approvato, ho visto subito che l'acronimo era già usato. Ma tutto sommato, in qualche modo, questo quartiere ha bisogno di una organizzazione umanitaria che lavori in zona di "guerra". Eh già, bruciano i cassonetti, le buche nelle strade sembrano fatte da bombardamenti e ogni week end, siamo invasi (dai nostri concittadini che vanno al mare). Ma molti mi chiedono, quale è il segreto del Coordinamento, come mai in poco più di 4 mesi, ha più seguito della nazionale (non ci vuole molto d questi tempi) e allora ve lo dirò...

Intanto il C.R.I. (Coordinamento Residenti Infernetto) non è un CdQ e la sua organizzazione non è piramidale, ma è stata disegnata a stella. Non c'è uno statuto, una quota d'entrata, un presidente. Io ne sono il coordinatore solo perché serviva qualcuno che doveva svolgere una funzione di ottimizzatore degli sforzi volontari e convinti di ognuno di noi. Il nostro è un MOVIMENTO D'OPINIONE e il nostro obiettivo LA CULTURA DEL DIRITTO. Ognuno di noi è responsabile di se stesso, condivide una linea non scritta, di sviluppo del quartiere in termini di aggregazione e

abbiamo un compito preciso. Quello di diffondere il concetto che se si vuole di può fare. Non c'entrano i miracoli ma il buon senso. Qui ognuno è libero di esprimersi, e le cose si fanno decidendole insieme. Comunichiamo rapidamente con internet e con i telefoni, e la cosa bella è che siamo diventati anche amici, pur avendo età differenti e pensieri politici diversi. Un MOVIMENTO D'OPINIONE ce si autoalimenta per passa parola e per stima e consensi, pulito e disinteressato, che non ha buchi e soprattutto non si lascia strumentalizzare. La nostra forza è quella che nessuno ci può comprare ed abbiamo parole semplici, concetti semplici e persone semplici, in un numero strabiliante, incredibile....

Il progetto del C.R.I.

Il Coordinamento ha anche un progetto. Si creino dei gruppi di lavoro. Uno per il verde, uno per le strade, uno per la sicurezza, uno per le scuole ecc. Si nominino i responsabili di progetto, creando i metodi di comunicazione tra i gruppi. Gruppi di lavoro per progetto misti, (cdq, municipio comune tecnici. che effettuano una analisi dei bisogni, dei costi e di quanto serve per risolvere le problematiche. eliminare tutte le persone soprattutto politiche che tendono a squilibrare il sistema o a remare contro semplicemente ignorandole. E chiediamo un capitolo di spesa solo per l'Infernetto, altrimenti il Comune dà pochi soldi e il Municipio se li spende a Ostia per fare più bello quello che noi ancora non abbiamo. Il nostro MOVIMENTO D'OPINIONE, ha portato in piazza tante persone, ha consentito a tanti di dire la propria e di conoscersi. Qualcuno ha pensato che eravamo di destra, mentre altri mi hanno detto se siamo a sinistra. Qualcuno ha detto che ci sono troppi comitati e altri hanno pensato che questa cosa è unica. Sembra difficile accettare da molti qualcosa che è fuori dagli schemi e così elementare, ma d'altra parte io penso che i fiori più belli sono quelli che nascono spontanei. E sono i più resistenti e quelli che hanno il miglior profumo. Un bacio a tutti e una buona notte.

 


 

Problema rifiuti

Cosa ci aspettiamo:

•  Stabilire il numero dei residenti attuali ed in previsione a tre anni

•  Adeguare il numero dei cassoni inserendoli nuovi (nelle stesse percentuali medie a Roma) effettuando lavaggi mensili degli stessi.

•  Configurare il servizio tenendo conto della “ dispersione” territoriale (zona residenziale), della percentuale di verde , della tipologia di rifiuti , considerando che è una zona in costruzione (detriti delle ditte appaltatrici, esuberi da traslochi ecc.), delle strade impervie e senza lampioni.

•  Controllare periodicamente il non riformarsi di discariche abusive.

•  Pensare ad una raccolta differenziata del verde “porta a porta ”, (oltre alla soluzione della fornitua del compost, e determinando aree apposite per le grosse potature ) per smaltirlo a parte e migliorare l'ambiente “riciclandolo” opportunamente, riducendo oltretutto il carico dei cassonetti.

•  Informare il territorio con una campagna di sensibilizazzione periodica (usarndo anche lo stesso cassonetto, apponendo i numeri di telefono e i responsabili di zona)

•  Dotarsi di un sistema di controllo delle chiamate e degli interventi (se lo si ha, renderlo trasparente al cittadino, per capire i tempi di intervento.

•  Agire sui dati di rilevazione della soddisfazione dei residenti dell'Infernetto , CHE DEVONO ESSERE DISAGGREGATI da quelli “generali” del 13° Municipio, che in quanto medi, non rendono la verità.

•  Condividere in trasparenza i risultati della rilevazione (che deve essere trimestrale) con i correttivi adeguati (usando oltre le normali tecniche anche quelle dell'informazione via WEB.).

 

COSA CHIEDIAMO:

ALL'AMA

•  Un impegno formale dell'AMA con i residenti sdell'Infernetto. Una lettera di semplice lettura, chiara, che descriva i punti di miglioramento, i tempi e la qualità di attuazione. Da condividere con il Coordinamento e da diffondere ai residenti.

•  Una attività da parte dell'AMA più “manageriale”, che ripensi al servizio risparmiano sui propri costi interni ( e non sulle risorse impiegate per il servizio) con l'ottimizzazione dei giri macchine e con campagne informative/educative di prevenzione , ad esempio ed ottimizzando il personale automatizzando i processi di recupero dei rifiuti (i cassonetti nuovi sono svuotati con l'intervento del solo autista, al posto delle 3 risorse attualmente impiegate, permettendo il posizionamento degli operatori in altri luoghi o per altre operazioni, come quella del diserbo).

•  Che la zona “B” del 13° Municipio (la “A” è il litorale), non significhi secondaria e che sia divisa in “B1”, “B2”, ecc per controllare in maniera più puntuale la prestazione del servizio, l'efficienza e l'efficacia, rispetto alle singole zone (L'Infernetto non è Casal Palocco, non è Acilia e non è paragonabilenemmeno a Dragona)

AL COMUNE/MUNICIPIO

•  Di individuare e applicare le penali del contratto previste per il disservizio AMA impiegando i soldi per l'Infernetto.

•  Di mettere a gara il servizio del Municipio alla scadenza del contratto o di interromperlo se i livelli di servizio non saranno adeguati, privileggiando altri fornitori.

•  Di rendere trasparenti le rilevazioni dei livelli di controllo del servizio

•  Di nominare un “ responsabile operativo del controllo del servizio ” prestato all'Infernetto (ovviamente non AMA) che verifichi semplici indicatori da trovare (numero di lamentele? Grado di soddisfazione dopo una rilevazione? Ecc.)

AI COMITATI DI QUARTIERE

•  Di raccogliere e denunciare le carenze del servizio

•  Di essere propositivi per il miglioramento del servizo

•  Di collaborare tra loro per trovare soluzioni di carattere generale ed informare i residenti

•  Di educare alla responsabilità le persone

•  Di identificare le aree di raccolta ramaglie

•  Di chiedere la raccolta differenziata del verde con punti di raccolta vicini alle case.

COSA STIAMO FACENDO

•  Il Coordinamento dei Residenti dell'Infernetto , attuerà una politica di controllo “sui processi” basandosi sulla percezione del livello di servizio offerto.

•  Stimolerà Istituzioni, Appaltatori, CdQ e cittadini ad operare verso livelli di miglioramento organizzativo

•  Ha attivato il CODACONS ed il DIFENSORE CIVICO a tutela dei diritti

•  Organizza per competenze, le attività dei risidenti che sempre in numero maggiore vogliono collaborare per risolvere i problemi dell'Infernetto, liberandosi di schemi precostituiti, politici, territoriali, corporativi ecc.

VALUTAZIONI

L'obiettivo della nostra manifestazione è stato quello di chiedere interventi immediati

QUINDI

Apprezziamo l'immediata risposta del Comune di Roma per favorire il miglioramento del servizio, a cominciare dall'incontro CdQ, Delegato del Comune per le politiche del litorale e Coordinamento Residenti Infernetto, con AMA

Apprezziamo l'intervento immediato dell'AMA per la “bonifIca” delle discarice all'Infernetto CON L'ASPORTAZIONE DI QUASI 500 QUINTALI DI RIFIUTI in pochi giorni (ne erano stimati la metà)

Apprezziamo le dichiarazioni d'intenti dell'AMA (entro 15 giorni mappatura reale dei residenti e piano di adeguamento del numero dei cassonetti, compattatore dei rifiuti in zona periodicamente)

Gradiremmo non essere più il quartiere di serie “c” che ospita i cassonetti scartati degli altri quartieri….DATECI UN NUMERO DI CASSONETTI ADEGUATI E NUOVI.

Ci stupiamo del fatto che non si riesca a effettuare un servizio di raccolta differenziato del “verde” con la costituzione di punti appositi raggiungibili a piedi con le carriole. Farebbe bene all'AMA studiarlo per trarne anche profitto (ci si fa il concime e in altri Comuni, lo scaro verde viene pagato…), noi saremmo contenti, il pianeta sarebbe felice (aria pulita per un riciclaggio ecologico): QUESTO E' UN DOVERE POLITICO.

Ci sentiamo impotenti , quando l'AMA dice che che non può pulire le strade perché sono sterrate o rotte….LE STRADE DEVONO ESSERE ASFALTATE

Ci sentiamo male a sentire che i cassoni automatici hanno un pedale alto se non c'è il marciapiede., quindi di difficile apertura…DEVONO ESSERE FATTI I MARCIAPIEDI.

Non ci stiamo proprio , a sentire che le persone dell'Infernetto sono “zozze e incivili”. Siamo come tutti gli altri e vivendo in un contesto “normale” avremmo tutti atteggiamenti consoni alla media. FATE CRESCERE BENE IL QUARTIERE E RECUPERATE IN FRETTA I RITARDI ACCUMULATI. FATEVI BENE I CONTI, CHE SIAMO MOLI DI PIU' DI QUELLI CHE IMMAGINATE. SIAMO 20.000 ANIME…IN PENA (PER ORA

Oltre ai risultati a breve, verificheremo quelli che l'AMA raggiungerà tra settembre e dicembre.

 


 

- COMUNICATO STAMPA -

Il Coordinamento dei Residenti dell'Infernetto nasce spontaneamente senza matrici politiche o partitiche con l'intento di raccogliere e convogliare in senso costruttivo il dissenso provocato nella cittadinanza da una serie di vicende di incuria e di disinteresse politico e amministrativo nei confronti del quartiere Infernetto, dissenso che si è già espresso con la nascita di un largo numero di Comitati di quartiere formatisi per arginare il degrado. La discussione è nata e si è resa possibile grazie all'utilizzo del forum realizzato sul sito www.infernetto.info.


Non è stato assolutamente complicato focalizzare il dibattito sui problemi che la nostra zona si porta appresso da parecchio tempo, per i quali è necessario porre un rimedio, nella considerazione che l'Infernetto è una realtà e quindi come tutti i quartieri della Capitale necessita di manutenzione delle strade, di illuminazione pubblica, di un efficiente servizio di raccolta rifiuti e di scuole adeguate e capienti .


Ci sembra corretto dire che non è più tempo di quantità, ma di riqualificazione . Crediamo che sia arrivato il momento che gli amministratori locali si impegnino a riqualificare l'edificato garantendo infrastrutture e servizi che vadano a privilegiare la residenzialità. Quella caratteristica di residenzalità che ad oggi le abitazioni dell'Infernetto hanno solo sulla carta e per la quale pagano salate tasse di ICI.

Fra le problematiche citate la viabilità è una delle più sentite. La maggior parte delle strade sono in condizioni pessime, buchi, fossi, voragini caratterizzano gran parte della rete viaria del quartiere. Molte volte la presenza dell'asfalto è una vera e proprio chimera sia per noi sia per gli ammortizzatori delle nostre vetture. Da rilevare inoltre che il quartiere si appoggia quasi esclusivamente su Viale di CastelPorziano , una lunga ‘arteria' troppo stretta, diventata pericolosissima in quanto a doppio senso di circolazione, con manto stradale dissestato e completamente priva di marciapiedi.
Almeno nei pressi delle scuole sarebbe opportuno prevedere piste ciclabili protette, attraversamenti pedonali e percorsi attrezzati per permettere ad esempio ad un solo adulto di accompagnare più bambini oppure di permettere a bambini ed anziani di muoversi in autonomia e sicurezza.

L' illuminazione si collega direttamente alla problematica della viabilità e alla sicurezza stradale degli automobilisti e pedoni. Attualmente le strade illuminate si contano sulle dita di una mano. La sopra descritta situazione rende difficile e pericoloso anche l'utilizzo pedonale delle nostre strade.

La scarsa qualità del servizio di raccolta urbana dei rifiuti e ben evidente a tutti noi. Numero di cassonetti inadeguato rapportati alla popolazione in continuo aumento (12.000 cassonetti per 25.000 utenti), rifiuti verdi, che non vengono prelevati e smaltiti ecologicamente (come fanno in moltissimi Comuni dell'alta Italia).

Alle strade sporche (anche perché l'AMA non avventura i propri mezzi nelle nostre impervie strade, private di ogni decoro, seguono i comportamenti classici dei cittadini quando si trovano in luoghi altamente degradati privi di qualsiasi controllo (compreso quello delle ASL): abbandono di ogni sorta di rifiuto, cattivo smaltimento dei rifuti differenziati ecc. Il nostro Infernetto è quindi una discarica a cielo aperto molto apprezzata anche dagli abitanti dei quartieri limitrofi e dalle dtte che operano fuori dal nostro territorio e che ci scelgono per comodità logistica.

NO! cara AMA, i cittadini sono uguali dappertutto. In molti butteremmo una carta di caramella nella piazza appena finito un mercato, difficilmente tale gesto lo ripeteremmo nella stessa piazza appena pulita e con qualcuno che ti osserva.

Un numero di abitanti praticamente triplicato in questi ultimi anni ed un'età media decisamente bassa ha comportato il divenire insufficiente dei numeri di posti a disposizione nelle strutture scolastiche , l'esigenza quindi di nuove scuole e l'adeguamento di quelle esistenti è sempre più urgente.

Sembra assurdo ma una zona immersa nel verde come l'Infernetto non esiste un solo parco attrezzato dove portare i bambini a divertirsi, le zone verdi sono per la maggior parte private (pronte per essere cementificate) e recintate. Molte spesso questi campi sono abbandonati a loro stessi, con evidenti problemi di rischio di incendi estivi dovuti alle sterpaglie che crescono incontrollate.


In conclusione si può dire che un quartiere è tale se accanto alle case offre infrastrutture e servizi degne di un paese civile , infrastrutture e servizi completamente assenti nel quartiere Infernetto.

Si chiede quindi che alle numerose promesse seguano i fatti da parte di tutti gli amministratori (di cui ricordiamo bene i cognomi) che hanno spesso sbandierato parole d'impegno troppo facilmente disattese. Si auspica inoltre l'organizzazione di un dibattito pubblico con la presenza di tutte le autorità di governo del territorio .

Il tema è semplice:

progettare i servizi per i cittadini di oggi prevedendo l'evoluzione del territorio , e basta stanziare le cifre adeguate a far partire le opere necessarie e seguirle tramite un responsabile unico che abbia un nome ed un cognome, fino SODDISFARE I RESIDENTI. Difficile? Basta far girare un semplice questionario.

La nostra maturità di residenti , ci consente di giudicare chi fa bene e chi fa solo propaganda politica ed abbiamo imparato ad autorganizzarci.

Se la politica è confronto , che questo lo sia costruttivo, ognuno portando il proprio valore aggiunto alla cosa pubblica .

Speriamo che il mondo politico rifletta sulla particolarità così civile della nostra protesta e pensando ai disegni dei nostri bambini , scriva assieme il cartello “ STIAMO LAVORANDO PER VOI ”.

 

 

COORDINAMENTO RESIDENTI INFERNETTO

contatti organizzazioneinfernetto@infernetto.info - oppure clikka qui

altre informazioni, documenti e foto (spazio apposito per i giornalisti) su queste pagine